Pasadena – Zcube Srl, research venture della società farmaceutica italiana Zambon, e il California Institute of Technology (Caltech) hanno siglato un accordo esclusivo di ricerca e opzione di licenza per sviluppare e commercializzare patch cutanei per la somministrazione di farmaci che incorporano nanotubi di carbonio. I patch saranno inizialmente sviluppati per somministrare in maniera indolore i farmaci per via transdermica, ma per il futuro sono previste altre applicazioni. Il progetto sarà effettuato presso il prestigioso laboratorio a Caltech diretto dal Prof. Mory Gharib, Vice-Provost of Research – Hans W, Liepmann Professor of Aeronautics and Professor of Bio-Inspired Engineering. I nuovi patch cutanei sono stati ideati attraverso un’innovativa tecnica, concepita da Gharib, che incorpora parzialmente i nanotubi nei materiali flessibili in cui vengono sviluppati. Questo sistema permette ad un’estremità di ciascun nanotubo di ancorarsi al patch e all’altra di fuoriuscirne per trasmettere il farmaco alla pelle. Una soluzione che consente l’ancoraggio e l’allineamento dei nanotubi, colma ampiamente una precedente lacuna tecnologica e potrà offrire in futuro nuove metodologie di somministrazione di farmaci. Secondo i ricercatori infatti questo nuovo approccio tecnologico permetterà ai nanotubi terapeutici di essere impiegati in numerose applicazioni mediche con evidenti benefici per i pazienti. I nuovi patch in particolare sono indolori: il diametro dei nanoaghi costituiti da nanotubi è infatti troppo piccolo per essere rilevato dalle terminazioni nervose della pelle. Inoltre i farmaci potranno essere somministrati più efficacemente attraverso gli strati più densi della cute rispetto agli attuali microaghi o alle tecnologie tradizionali poiché l’insieme dei nanotubi nei patch cutanei può essere progettato in maniera ottimale. Questo nuovo sistema consentirà quindi una somministrazione dei farmaci attraverso la pelle più rapida, efficace e del tutto indolore. (9colonne)