Fiat Spa ha chiuso il secondo trimestre 2011 con ricavi pari a 13,2 miliardi di euro, che diventano 10 escludendo Chrysler (+6,5% rispetto a secondo trimestre 2010), e un utile netto pari a 1.237 milioni di euro (76 senza la casa americana). Il risultato ottenuto, superiore alle attese del mercato, spinge l’azienda torinese a rivede al rialzo gli obiettivi sull’intero anno, inclusa Chrysler per 7 mesi. Negativo invece il dato relativo all’indebitamento di fine anno, dal momento che quello netto industriale complessivo di Fiat Spa è pari a 3,4 miliardi di euro, di cui 979 milioni riferiti alla sola Fiat. Di conseguenza il target fornito sull’indebitamento a fine anno sarà di 5-5,5 miliardi. Positivi i numeri di Chrysler, che archivia il secondo trimestre con un utile operativo di 507 milioni di dollari: + 183 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Inoltre i ricavi sono saliti a 13,7 miliardi di dollari (+30%). Parole di apprezzamento sono state espresse in tal senso da Sergio Marchionne, Ad di Fiat e Chrysler, secondo il quale quest’ultima “ha compiuto nel trimestre un importante passo in avanti. Rifinanziare il nostro debito e rimborsare i prestiti dei governi con sei anni di anticipo – aggiunge – , rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per ricostruire la società e rimetterla nel posto giusto nel panorama automobilistico globale”. (26 lug – Kat)