Herat – La Facoltà di Legge e Sharia dell’Università di Herat ha finalmente una nuova biblioteca fornita di ben 1.300 volumi. Testi consultabili non solo dagli studenti e dagli accademici, ma da tutti i professionisti e le istituzioni legali della Provincia. L’intervento all’Università è solo un tassello dell’impegno della Cooperazione Italiana per il rafforzamento delle capacità dei legali e la piena difesa dei diritti umani. Attraverso il sostegno all’Ong afghana Laoa, Legal Aid Organization of Afghanistan, sono state realizzate diverse iniziative per la formazione dei professionisti di settore, e per garantire l’assistenza legale ai più poveri, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili: le donne e i minori.
In Afghanistan, l’art. 31 della Costituzione garantisce a tutti il diritto ad un avvocato difensore al momento dell’arresto, anche a chi non può permetterselo. In questi casi è previsto il patrocinio gratuito che può essere esercitato anche dalle Ong accreditate. Laoa è una di queste e fornisce un servizio di grande rilevanza, perché ancora poco diffuso fra la popolazione. La Cooperazione Italiana la finanzia da diversi anni e ha reso possibile l’apertura della sua sede a Herat nel 2010.
Grazie al contributo italiano e in collaborazione con l’Università di Herat, oltre alla creazione della biblioteca legale, Laoa di recente ha formato 76 studenti in materia di procedura penale e diritto penale afghano riguardanti gli ambiti coperti dal gratuito patrocinio, con lezioni apposite anche in diritto dei minori e reati di violenza contro le donne. Dei 76 studenti, i più meritevoli hanno avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio presso gli studi dell’organizzazione, importante esperienza che faciliterà il loro inserimento nel mondo del lavoro. Laoa ha inoltre avviato una serie di seminari di sensibilizzazione sui diritti delle donne e dei minori che hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza della gente al diritto alla difesa. (9colonne)