L’Istat rende noto che a luglio l’indice destagionalizzato del clima di fiducia del settore manifatturiero scende a 98,5 da 100,5 del mese di giugno. I giudizi sugli ordini peggiorano, mentre quelli sul livello delle scorte di magazzino rimangono stabili e calano leggermente le attese di produzione. L’indice diminuisce da 98,6 a 97,1 nei beni strumentali, da 100,6 a 99,7 nei beni di consumo e da 104,5 a 102,2 nei beni intermedi. Secondo le consuete domande trimestrali sulla capacità produttiva, nel secondo trimestre il grado di utilizzo degli impianti scende al 71,6% dal 72,8% del primo trimestre 2011; anche la durata della produzione assicurata sulla base dell’attuale portafoglio ordini diminuisce da 3,3 a 3,2 mesi. Nel secondo trimestre la quota di operatori che segnalano la presenza di ostacoli all’attività produttiva diminuisce dal 39 al 37%. L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere scende da 100,6 a 99,7 nei beni di consumo, da 104,5 a 102,2 nei beni intermedi e da 98,6 a 97,1 in quelli strumentali. I giudizi sugli ordini peggiorano in tutti i raggruppamenti principali d’industrie; il saldo relativo ai giudizi sul livello delle scorte di prodotti finiti risale leggermente nei beni intermedi e in quelli strumentali e scende nei beni di consumo. Le attese sulla produzione peggiorano nei beni di consumo ed in quelli intermedi; migliorano in quelli strumentali. L’indice del clima di fiducia scende in tutte le ripartizioni territoriali, diminuendo da 107,3 a 102,1 nel Nord-ovest, da 100,0 a 98,4 nel Nord-est, da 97,5 a 97,2 al Centro e da 93,9 a 93,1 nel Mezzogiorno. I giudizi sugli ordini peggiorano nel Nord-ovest, nel Nord-est e nel Mezzogiorno, e migliorano nel Centro; quelli sulle scorte di magazzino presentano saldi in aumento nel Nord-ovest e nel Centro e restano stabili nelle altre ripartizioni territoriali. Le attese di produzione peggiorano in tutte le ripartizioni.
(27 lug – red )