Gli effetti del tragico attentato in Norvegia sono già visibili in Gran Bretagna. Lo scrive l’Independent, spiegando che la English Defence League, tirata in ballo dallo stesso Anders Breivik, sta approfittando di questo momento di grande visibilità per accentuare la sua propaganda anti-islamista. Ieri, con un post sul suo sito web, l’Edl ha pubblicato un elenco di articoli di giornale dedicati “al problema dell’estremismo islamico”. Intanto gli investigatori stanno verificando i racconti di Breivik, che vanta di aver incontrato “decine di membri dell’Edl” nel decennio che anticipa il massacro compiuto venerdì scorso. L’attentatore norvegese sostiene inoltre di essere entrato in contatto, sempre a Londra, con un gruppo di ultra-nazionalisti a cui avrebbe promesso di resistere alla diffusione dell’influenza musulmana in Europa. Sulla base di queste dichiarazioni, Scotland Yard sta cercando di capire se Breivik ha incontrato i rappresentanti di gruppi neonazisti come Combat 18 e Colonna 88, dati ormai per “defunti”. E anche se le autorità di entrambi i paesi sembrano convinte che Breivik sia in realtà un lupo solitario, il dubbio lascia spazio a un’estrema visibilità dell’Edl. Fondata nel 2009 da Stefano Lennon, l’English Defence League potrebbe affermarsi sulla scena politica come movimento di estrema destra, sulla scia di quanto è già accaduto in diversi paesi d’Europa.
(27 lug – Fam)