Mogadiscio – Un soccorso immediato per la popolazione in fuga dalle aeree colpite dalla siccità e dalla guerra in Somalia. E’ la risposta d’emergenza dello staff di Intersos, mobilitato da per portare assistenza a 5.000 sfollati che si sono spinti a Baidoa, nella regione del Bay, e di 12.550 nuovi sfollati arrivati nel corridoio di Afgoye (nei settori di Lafoole e Hawa Cadbi) vicino Mogadiscio.
“Come primo impegno – spiegano da Intersos – stiamo distribuendo nel corridoio di Afgoye 2500 kit di beni di sopravvivenza ai capofamiglia della comunità sfollata, con teli per ripari temporanei, coperte e giacigli, stoviglie e set da cucina, saponi e taniche per l’acqua. Per i 5.000 sfollati nei campi di Imaamo-Shafi e Ibnu-Abaas a Baidoa sarà assicurata acqua potabile e condizioni igieniche per prevenire il rischio di epidemie. Attraverso l’installazione di 2 serbatoi d’acqua con 30.000 litri ognuno a disposizione, dotati di 50 rubinetti in ogni campo sfollati, si potrà garantire la disponibilità di acqua sicura ogni giorno per le famiglie. I serbatoi d’acqua saranno salvaguardati e sarà istituito un comitato comunitario per la loro gestione in ogni campo, al fine di garantire la sostenibilità dell’intervento nel tempo”. (9colonne)
