“In una situazione dell’economia internazionale così delicata sarebbe irresponsabile una crisi al buio. Invece il governo deve confrontarsi con le parti sociali in un comune impegno costruttivo. In questo quadro deve essere anche collocato il confronto parlamentare”. Con queste parole il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto replica alle turbolenza all’interno della maggioranza, che durante il weekend ha visto opposizioni e parti sociali siglare un vero e proprio “patto contro la crisi” e combinare perfino un incontro urgente. Così, per evitare una pericolosa “conventio ad excludendum”, il governo si muove: “Il presidente del Consiglio ha dato una disponibilità piena sia al confronto parlamentare che con le parti sociali” ha spiegato lo stesso Cicchitto, aggiungendo che l’informativa, dovrebbe tenersi mercoledì, il giorno dopo “Berlusconi parteciperà all’incontro con la Confindustria, con i sindacati e con le parti sociali”, le quali a loro volta hanno già in agenda per lo stesso giorno il vertice che hanno accordato ieri al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Una settimana di colloqui intensi, insomma, nella quale si cercherà di tirare le fila dell’economia italiana, finita nell’ultima settimana nel mirino degli speculatori finanziari. Anche il governo dunque si muove, ricercando quel dialogo che le parti sociali hanno chiesto a più riprese: lo scopo è “condividere in particolare le responsabilità degli attori istituzionali, economici e sociali per la crescita dell’ economia e dell’ occupazione” spiega il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
(Sis – 1 ago)