Rio de Janeiro – Enos Rota, amico fraterno di Pier Vittorio Tondelli, torna a Rio de Janeiro per un grande evento nella ricorrenza del 20esimo anniversario della morte dello scrittore reggiano, avvenuta nel 1991 a soli 36 anni. Lunedì 8 agosto alle ore 10, nella sede dell’Associazione culturale Italo-Brasiliana presso la Casa d´Italia, si terrà un incontro dal tema “Sentiremo un richiamo e… Pier Vittorio Tondelli nella letteratura Italiana del Novecento”.
L’evento promosso dalla professoressa Maria Franca Zuccarello dell’Università Statale di Rio de Janeiro – che già in precedenti occasioni aveva invitato Rota a tenere conferenze su Tondelli all’Università carioca – riguarderà in particolare il tema delle correnti letterarie italiane del Novecento e si concentrerà sui due autori degli anni tra il Trenta e il Cinquanta, Cesare Pavese e Dino Buzzati, che più hanno influenzato il giovane Tondelli con le loro opere, come “Il mestiere di vivere” e “Il deserto dei Tartari”.
Enos Rota ricorderà l’amico Tondelli, uno degli autori più significativi della letteratura italiana degli ultimi trent’anni, attraverso l’analisi dei testi, da “Altri libertini” a “Camere Separate”, facendo emergere i temi emotivi e coinvolgenti presenti in queste opere e l´attualità sorprendente a distanza di trent’anni dall’esordio di Tondelli come scrittore, avvenuta appunto con “Altri libertini”, romanzo di culto che ha segnato l’intera generazione degli anni Ottanta. (9colonne)