A Montecitorio alle 15 e poi a Palazzo Madama alle 17.30. C’è attesa per l’arrivo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi domani alle Camere dove terrà la sua informativa sulla crisi economica del Paese. Dopo l’intervento di Berlusconi, ogni gruppo politico avrà dieci minuti per replicare, e, trattandosi di un’informativa, non ci sarà voto finale sul documento. L’opposizione, intanto, continua a chiedere le dimissioni del premier. E’ necessario andare subito al voto come in Spagna, secondo il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani, che dichiara: “Ci siamo messi nei pasticci per una politica economica che è partita da un’analisi totalmente sbagliata del momento. La situazione di eccezionale gravità è stata velata con il populismo dei cieli azzurri e delle ronde”. Serve una svolta, dice il leader democratico, seguendo l’esempio di Zapatero: “O si va a votare subito o si trova lo spazio di una soluzione transitoria in netta discontinuità con il passato. Dopo questo lunedì, Berlusconi dovrebbe andare al Quirinale e rimettere il mandato nelle mani del presidente Napolitano”. Contrario a “un governo di transizione, balneare o d’occasione” il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro: “Quello che serve – dichiara – è il voto al più presto con una nuova legge elettorale”. Anche secondo il leader dell’Idv, “quando c’è una crisi da affrontare, va affrontata dalla testa” e i passi obbligati sono “crisi di governo, scioglimento delle camere, elezioni anticipate” per “ridare credibilità alle istituzioni e speranza in un cambiamento radicale”. Per il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, quello dell’opposizione è un gesto “irresponsabile”. Chiedendo “ora le dimissioni al buio del governo”, l’opposizione “rischia di fare solo un favore agli speculatori”.
(Cle – 2 ago)