Varese, 2 ago – “L’iniziativa del governo che riprenderà a settembre i negoziati con la Svizzera per affrontare la questione dei ristorni fiscali dei 55mila frontalieri lombardi della zona di confine, che provengono dalle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, è la chiave di volta per risolvere la questione. La diplomazia è la via da percorrere da sempre indicata: di certo non è quella della magistratura elvetica. Che il Pd voglia mettere il cappello politico sulla vicenda è sbagliato oltre che non corrispondente alla verità storica. La vittoria è bipartisan, frutto di un gioco di squadra”. Lo afferma il vicecoordinatore lombardo del Pdl ed europarlamentare Lara Comi.