Poche ore dopo la diffusione da parte dei ribelli della notizia della morte del figlio di Gheddafi, il governo libico smentisce tutto. Un portavoce di Tripoli ha definito le notizie diffuse dagli insorti degli “sporchi trucchi”. “E’ una notizia falsa, inventata per coprire i loro omicidi – ha detto il portavoce – E’ uno sporco trucco per coprire il loro crimine a Zliten e l’uccisione della famiglia al-Mrabet”. La notizia della morte di Khamis, il figlio 28enne del Rais era stata già diffusa una volta a marzo e poi, anche quella volta, smentita. Il governo conferma però la morte di civili nel raid Nato su Zitlen. Tra i cadaveri anche diversi bambini, mentre un bimbo di 8 anni è stato ricoverato in terapia intensiva. Una donna e i suoi due bimbi di 3 e 5 anni hanno perso la vita in casa loro mentre dormivano. Complessivamente sono 32 le persone che hanno perso la vita durante il raid notturno e diverse di bombe sono state lanciate nella notte anche su Tripoli colpendo, secondo quanto riferito dalla televisione libica, “siti civili e militari” nella periferia sud-est della capitale, a seguito del “raid dell’aggressore colonialista crociato”. La Nato conferma di aver sorvolato e bombardato la zona di Zliten alle 20.15 e ancora alle 22.45. , ma l’Alleanza “non può confermare” la morte del figlio del Rais “perché non ha forze sul terreno”.
(Cle – 5 ago)