Il pareggio di bilancio nella Costituzione, misure di liberalizzazioni tramite la modifica dell’articolo 41 della Carta, nel senso che “tutto è libero quando non espressamente vietato dalla legge” e l’accelerazione del patto per la crescita concordato con le parti sociali, “con l’obiettivo del pareggio previsto entro il 2013 e non più entro il 2014”. E’ questa la ricetta annunciata dal premier Silvio Berlusconi e dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, scaturita dopo il confronto di giovedì con le parti sociali che aveva portato alla luce quello che Tremonti aveva definito “un nuovo metodo di lavoro” e dettata dalla crisi dei mercati finanziari. “Si tratta – ha spiegato Berlusconi – di misure ampiamente concordate con gli altri leader europei e con le istituzioni finanziarie”. Il premier ha anche annunciato di aver concordato con Nicolas Sarkozy la convocazione entro il mese di un G7 straordinario sulla finanza. Secondo Tremonti l’inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio “è importante storicamente” e verrà presentata “subito in un disegno di legge” perché “prima si fa meglio è”. Tremonti ha annunciato anche una riforma del lavoro, “il cui piano sarà presentato al Senato”. Dalla prossima settimana quindi il Parlamento riapre i battenti. “Abbiamo scritto ai presidenti di Camera e Senato affinché convochino le commissioni competenti per la prossima settimana – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta – in modo che ascoltino subito un’informativa del ministro dell’Economia sulle linee guida che ispireranno il disegno di legge, mentre al Senato presenteremo il piano del lavoro”.
(Sis – 5 ago)