“Da Stazzema si leva oggi forte il monito a non dimenticare, affinché mai più si ripetano le terribili vicende che toccarono il culmine nel periodo della feroce occupazione tedesca offendendo e calpestando i diritti e la dignità delle genti”. Sono le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella ricorrenza del sessantasettesimo anniversario dell’eccidio nazista a Sant’Anna di Stazzema. È, infatti, la mattina del 12 agosto 1944, che si è consumato uno dei più atroci reati commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia. Il crimine passato alla storia come l’eccidio di Sant’Anna, una delle pagine più brutali della barbarie nazifascista, fu compiuto dai soldati tedeschi della 16esima SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”, comandata dal generale Max Simon. Oggi nel comune della provincia di Lucca si ricorda la strage e per l’occasione il presidente Napolitano ha inviato al sindaco, Michele Silicani, un messaggio di partecipe saluto a tutti i convenuti alla commemorazione e all’intera comunità stazzemese “nel ricordo di una tragedia che rinnova ancora oggi il senso di un dolore profondo, nel quale la pietà e la commozione si legano alla lucida consapevolezza dell’orrore della guerra e delle immani sofferenze patite dalle popolazioni civili”. (Gil – 12 ago)