Il 50,8% degli italiani è entrato almeno una volta in esercizi commerciali gestiti da stranieri, di questi il 15,9% dice di andarci spesso, mentre il 34,9% raramente. È quanto si evince da un’indagine della Fondazione Leone Moressa condotta su un campione di 600 italiani nel mese di luglio. Si reca più spesso chi abita al Nord (54,8%), chi è giovane e chi è maschio, soprattutto per curiosità. Al Sud appena il 45,5% degli intervistati. A frequentare gli esercizi stranieri sono principalmente giovani: il 27,6% di essi dice di andarci spesso. Sono invece gli over 55 a entrare nei negozi stranieri con meno frequenza: il 61,7% di essi infatti non li ha mai frequentati. I negozi di vestiti/bigiotteria, i ristoranti e i bar sono le attività più frequentate dagli italiani, anche se i comparti che destano più fiducia sono le gastronomie e i kebab. Pochissimi gli italiani che si recano negli internet point, nei centri di estetica e nei negozi di parrucchiera. I ricercatori della Fondazione Leone Moressa spiegano: “La sempre maggiore presenza di attività commerciali gestite da stranieri ha iniziato a far parte integrante dell’intero tessuto economico e sociale dell’Italia. Nonostante esse rappresentino per gli italiani ancora uno svantaggio, la loro frequentazione sarà in continuo aumento. Ma perché la concorrenza tra esercizi gestiti da italiani e stranieri sia realmente leale, servono dei seri controlli che garantiscano il corretto perseguimento delle regole del mercato del lavoro e della qualità dei prodotti e dei servizi offerti. L’interconnessione tra le diverse realtà e la curiosità verso nuove culture sarà uno dei tasselli in grado di concorrere ad un’integrazione che passa anche attraverso le attività commerciali gestite da stranieri e presenti nelle nostre città”.
(Mar/Caf – 18 ago)