Ekaterinenburg – Sono ormai operative in Russia le due unità di produzione elettrica che Enel, attraverso la controllata Ogk-5, si era impegnata a potenziare e rinnovare sulla base delle direttive indicate dal governo russo. A dedicare un articolo al progetto è l’ultimo numero di Diplomazia Economica Italiana, la newsletter pubblicata a cura della Farnesina. Si tratta “di nuove unità a ciclo combinato alimentate a gas, ciascuna delle potenza di 410 megawatt con un’efficienza energetica pari al 58% rispetto al 35-40% degli impianti situati nella centrale di Sredneuralskaya, localizzata 20 chilometri a Nord di Ekaterinenburg e in quella di Nevinnomysskaya, vicino a Stavropol, nel Caucaso. L’investimento realizzato – si legge nell’articolo – ammonta a oltre 760 milioni di euro. Enel Ogk-5 ha inoltre avviato la modernizzazione della centrale di Reftinskaya, localizzata negli Urali, nella regione di Sverdlosk che con i suoi 3.800 mw è la più grande centrale a carbone della Russia”. Ai tre impianti si aggiunge quello di Konakovskaya localizzato a Konakovo, sul fiume Volga, nella Russia centrale.
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