I governi di tutto il mondo sono chiamati a intervenire contro una “pandemia di obesità”, che nei prossimi 20 anni potrebbe colpire 11 milioni di persone solo nel Regno Unito, quasi la metà degli uomini britannici. L’emergenza, che è stata lanciata dagli esperti sulla rivista The Lancet e che oggi campeggia tra le prime notizia del Guardian, è legata al potenziale crollo dei sistemi sanitari nazionali, destinati a implodere sotto i colpi del “junk food”. “Eppure finora le reazioni dei governi sono state del tutto inadeguate e legate fortemente all’autoregolamentazione da parte dell’industria alimentare e delle bevande”, si legge in uno dei quattro articoli realizzati da accademici di Regno Unito, Stati Uniti e Australia e dedicati alla “pandemia dell’obesità globale”. Come è accaduto per il tabacco, i governi di tutto il mondo si stanno dimostrando irresponsabili, mentre dovrebbe subito intervenire quantomeno con una tassa sui cibi non salutari e sulle bevande e censurando alcune pubblicità televisive. Lo studio afferma infatti che entro il 2030, ben il 48% degli uomini britannici potrebbero essere obesi – con un indice di massa corporea superiore a 30 – contro il 26% attuale. Per le donne, la cifra potrebbe salire dal 26% fino al 43%.
(26 ago – Fam)