“Quando la realizzazione della propria vita è orientata solamente al successo sociale, al benessere fisico ed economico, non si ragiona più secondo Dio, ma secondo gli uomini”. E’ il passaggio principale dell’Angelus tenuto oggi da Benedetto XVI a Castel Gandolfo. “Pensare secondo il mondo è mettere da parte Dio, non accettare il suo progetto di amore, quasi impedirgli di compiere il suo sapiente volere. Per questo Gesù dice a Pietro una parola particolarmente dura: ‘Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo’ – ha spiegato il Papa – Il Signore insegna che ‘il cammino dei discepoli è un seguire Lui, andare dietro di Lui, il Crocifisso’. In tutti e tre i Vangeli spiega tuttavia questo seguirlo nel segno della croce come il cammino del ‘perdere se stesso’, che è necessario per l’uomo e senza il quale non gli è possibile trovare se stesso”. Invece “il cristiano – ha proseguito il Santo Padre – segue il Signore quando accetta con amore la propria croce, che agli occhi del mondo appare una sconfitta e una ‘perdita della vita’, sapendo di non portarla da solo, ma con Gesù, condividendo il suo stesso cammino di donazione”. Tra i circa 4500 fedeli radunati nel cortile della residenza estiva del Pontefice, c’erano anche tanti tedeschi, ai quali Ratzinger si è rivolto con le parole di Sant’Agostino. “Se tu vuoi avere gioia eterna, aggrappati a Colui che è eterno”. “Questo – ha proseguito il Papa teologo – è il desiderio più profondo di ogni persona. Solo Dio dona questa gioia eterna”. Solo Lui “è in grado di soddisfare il nostro più intimo anelito alla felicità eterna. Apriamoci al suo amore e cerchiamo la sua vicinanza nella preghiera regolare e fiduciosa”. Tra i presenti anche molti ragazzi, che hanno ricreato l’atmosfera di Madrid dedicando a Benedetto XVI canti e cori. (Cog – 28 ago)