Wellington – Il Sole 24 ore dedica un lungo articolo alla situazione economica della Nuova Zelanda, il Paese che dal 9 settembre ospiterà i Mondiali di rugby. “La recessione che si è recentemente abbattuta sulle principali nazioni occidentali ha risparmiato l’Australia e la Cina, con cui la Nuova Zelanda intrattiene cospicui scambi commerciali – spiega il quotidiano economico – Di conseguenza, il Paese, dopo un breve periodo con il segno negativo (dall`ultimo trimestre del 2008 al primo del 2010) ha ripreso a crescere, segnando un +1,7% nel quarto trimestre de2010 e un+0,8% nei primi tre mesi del 2011. I recenti terremoti, poi, garantiranno nei prossimi mesi una sensibile crescita del settore costruzioni.
Non mancano, spiega Il Sole, gli affari delle aziende italiane: “Ci sono De Longhi e Natuzzi, che hanno conquistato una fetta del mercato di fascia alta degli elettrodomestici e dell`arredamento. Sulle tavole neozelandesi compaiono anche i dolci Ferrero, prodotti nella Vicina Australia”. Poi ci sono tessile e vino: “Loro Piana, per esempio, ha ideato Zealander, una linea di abbigliamento maschile prodotta con la più fine lana merino neozelandese” e i fratelli Antinori possiedono 13 ettari di vigneti nella regione di Marlborough, famosa per il suo Sauvignon Blanc. Guala Closures Group, che realizza chiusure di sicurezza in plastica e alluminio per bottiglie, ha una fabbrica a Auckland che serve il settore vitivinicolo locale, in forte crescita e sempre più apprezzato all’estero. Infine Mapei (sigillanti e ausiliari per l`edilizia) controlla Mapei New Zealand al 100 per cento. La società ha recentemente fornito i materiali per la ristrutturazione e il rafforzamento del Grafton Bridge, l`iconico ponte che collega il centro di Auckland con il suo hinterland”. (9colonne)