“La sinistra più di ogni altra ha posto la questione morale come architrave dell’agire politico”, ma “ultimamente la diversità etica è molto scemata”. Intervistato da Repubblica sulla vicenda Penati, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris afferma che “la politica si è persa nei palazzi e l’affarismo l’ha corrotta” e che “il sistema degli affari funziona allo stesso modo a destra e a sinistra” prima di rivolgere un’esplicita accusa nei confronti dei partiti toccati dalle vicende giudiziarie di alcuni dei loro uomini: “Mi irrita la sorpresa che mostrano i leader di partito di fronte ai casi Bisignani, Penati e quant’altro. Penati era il capo della segreteria di Bersani. Bisignani l’uomo di fiducia di Gianni Letta a Palazzo Chigi. I leader sanno sempre benissimo quel che accade nel loro cerchio stretto. Sono stato ai vertici di un partito, ho trattato con i miei referenti in altre forze politiche, lo so – dice De Magistris a Repubblica – Del resto: sui casi di corruzione e concussione i partiti non sono mai arrivati per primi. Non ce n’è stato uno che abbia di sua iniziativa bonificato situazioni opache. E’ stata la magistratura, sono stati i movimenti di cittadini a sollevare i casi”. Secondo l’ex magistrato “il reclutamento della classe dirigente è fondamentale e deve rispondere a criteri di chiarezza assoluta. Sono stato il primo a battermi per questo”.
(Red – 1 set)
