All’indomani dell’intervento in collegamento video del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sulla manovra ha chiesto “chiarezza e certezza di intenti” e ha invocato la necessità di “scelte solide di medio o lungo periodo”, a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia lancia un grido di allarme: “Il sentimento è di forte preoccupazione e di richiesta alla politica di rendersi conto della gravità della situazione in cui ci troviamo e di agire immediatamente perché il nostro Paese rischia molto”. “C’è un allarme forte – spiega la Marcegaglia – che gli imprenditori italiani sentono in questo momento. Abbiamo fatto un direttivo a cui hanno partecipato i principali imprenditori italiani: la preoccupazione del mondo dell’industria e dell’imprenditoria italiana è molto forte”. Quindi, il presidente della Confindustria rivela che farà “una serie di richieste in linea con quanto deciso nel direttivo”. La Marcegaglia sottolinea inoltre come ci sia “un problema di credibilità di questo Paese, di una manovra che deve avere i saldi certi e, soprattutto, c’è un problema di piano della crescita che manca completamente”, anche se tiene a specificare che il giudizio di Confindustria “non cade sugli esponenti del governo: non chiediamo la sua sostituzione ma la politica deve risolvere i problemi velocemente. Se questo governo non lo farà allora si prenderà una grande responsabilità nei confronti del Paese”. Sul fronte della lotta all’evasione, la Marcegaglia avverte infine che è importante “ma non bisogna fare della demagogia andando a considerare società di comodo aziende che hanno perso in questi tre anni”. (4 set – Roc)