Mosca – Grande successo per il vino italiano in Russia, ma è forte il rischio di un blocco improvviso. A denunciarlo il sito di notizie Wine News, secondo cui si tratta di un momento critico “dal punto di vista burocratico” perché è a rischio “il rinnovo delle licenze di importazione di molti player importanti del mercato da parte delle autorità russe”. Secondo i rumors raccolti da WineNews, “le autorità del Cremlino non avrebbero gradito il comportamento di alcuni importatori, anche importanti, che operano in Russia ma con gestioni finanziare ‘ballerine’ all’estero, ritardando, per loro, il rinnovo della licenza di importare. Situazione che, fino ad oggi, è stata gestita da molti grazie agli stock di prodotto dei distributori, che sono riusciti a non far mancare il prodotto sul mercato. Ma i magazzini che si stanno svuotando destano più di qualche allarme. Un’impasse che, per molte aziende italiane, potrebbe significare l’azzeramento del lavoro di anni, se i rispettivi partner non ottenessero il via libera a far arrivare nuovi ordini nel Paese”. Il mercato russo per i vini italiani – si legge su Wine News – è in continua crescita: “i valori, nel 2010, sono cresciuti del 60% sul 2009, arrivando a 104 milioni di euro, e nei primi cinque mesi del 2011 le importazioni sono cresciute di un altro 44%. La Russia, con oltre 1 miliardo di litri di vino consumati nel 2010, 30 milioni di potenziali clienti ‘premium’ e un consumo medio pro capite di 7 litri l’anno, viene considerata un mercato di importanza strategica per i produttori italiani”.
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