Sessantacinque ospiti illustri per una cena a Westminster pagata da un esponente della famiglia che ha governato la Siria per oltre 40 anni. Lo rivela oggi l’Independent, spiegando che il personaggio misterioso in questione è Ribal al-Assad, cittadino britannico da quando ha lasciato la Siria a nove anni, figlio però di Rifaat, ex vicepresidente del paese, accusato di essere l’autore di uno dei peggiori massacri del Medio Oriente, quello di Hama in cui sono rimasti uccisi 20 mila sunniti. La questione, allora, è se i politici britannici debbano evitare di avere contatti con lui per via di suo padre. Chris Doyle, direttore del Consiglio per l’Avanzamento dell’intesa arabo-britannica (CAABU) non ha dubbi in proposito: “L’obiezione non riguarda Ribal, quanto l’apologia di suo padre, definito un ‘democratico’ estraneo al massacro di Hama”. La seconda obiezione riguarda i miliardi di Rifaat: per Ghassan Ibrahim, capo della sede londinese di news globali sul mondo arabo, fuggito da Damasco nel 2002, “è un insulto ai siriani che stanno soffrendo”. Ribal al-Assad ha buoni contatti nel partito conservatore. Ha incontrato il ministro degli Esteri, William Hague, a giugno, e il mese successivo, Iman Worldwide, la sua organizzazione, ha finanziato una visita al Cairo del deputato Tory, Steven Baker, e dell’eurodeputato Syed Kamal, che ha parlato in un seminario sulla democrazia. Ad agosto 2010, l’organizzazione ha pagato la partecipazione di due parlamentari Tory, Daniel Kawczynski e Andrew Rosindell, a una conferenza internazionale in Libano.
(Fam – 7 set)