Dieci anni dopo il disastro dell’11 settembre, gli elettori della California continuano a temere il terrorismo. E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato dal Los Angeles Times, secondo cui i quattro quinti degli elettori intervistati sostengono che la guerra al terrorismo è rimasta una priorità degli Stati Uniti. Solo il 13% ritiene invece che questa non sia più da considerare un’emergenza nazionale. Dopo dieci anni gli americani hanno ormai “accettato il nuovo status quo e ci chiedono di proseguire in questa stessa direzione quando si tratta di misure di sicurezza e di proteggere le libertà civili”, ha affermato Stanley Greenberg, capo della società Greenberg Quinlan Rosner, che ha condotto le interviste con la Viewpoint, e che si dice convinto che gli elettori “non vogliano fare marcia indietro sulla lotta contro il terrorismo”. Il presidente Barack Obama, nonostante il persistente problema economico, ha comunque guadagnato punti e consensi proprio per il suo impegno contro il terrorismo. L’uccisione del ricercato numero uno lo ha reso più credibile nelle vesti di comandante in capo. Oggi il 46% dei californiani ha dichiarato di credere che il governo sia riuscito a trovare il giusto equilibrio tra la limitazione delle libertà civili e la protezione del paese, contro un 33% che lamenta un eccessivo riguardo per la sicurezza e un 15% che ancora non si sente abbastanza sicuro. Dal punto di vista di un pericolo potenziale, il 47% degli intervistati crede che l’America sia un paese più sicuro di quanto non fosse immediatamente dopo gli attacchi dell’11 settembre, mentre il 40% percepisce lo stesso livello di pericolo di allora.
(Fam – 8 set)