“Non hanno altra possibilità che fare guerra psicologica e diffondere menzogne” perché “vogliono indebolire il nostro morale”, ma i giovani libici “sono ora pronti ad aumentare la resistenza” e “sconfiggeremo la Nato, che verrà respinta dal popolo libico”. Muhammar Gheddafi oggi è tornato a parlare attraverso la tv siriana Al Rai, scagliandosi contro gli oppositori del suo regime deposto e “la guerra psicologica e le menzogne” di chi nei giorni scorsi ha ipotizzato una sua fuga in Niger. “Quanti convogli di contrabbandieri, mercanti e persone – ha detto il Colonnello – transitano ogni giorno nel deserto diretti in Sudan, Ciad, Mali o Algeria? Come se fosse la prima volta che un convoglio attraversa verso il Niger!”. E proprio il paese sospettato di aver accolto Gheddafi oggi ha ulteriormente smentito queste voci attraverso, Marou Amadou, il ministro della Giustizia nigeriano e portavoce del governo, che ha affermato: “Il governo intendere dire alla nazione e alla comunità internazionale che, a quanto ne sappiamo, Gheddafi non è in Niger”. Nel suo messaggio alla tv di Damasco inoltre il Rais ha puntato il dito contro la Nato, che “sarà sconfitta”, perché “le sue risorse materiali non le permetteranno di continuare” a lungo nel suo intervento, mentre “noi siamo pronti a Tripoli e dovunque a intensificare gli attacchi contro i ratti e i mercenari, che sono una banda di cani”. La replica della Nato non si è fatta attendere per voce segretario suo generale, Anders Fogh Rasmussen, il quale dichiara che l’Alleanza “continuerà la sua missione in Libia fino a quando non si sarà esaurita la minaccia” contro la popolazione da parte delle forze ancora leali a Muammar Gheddafi, ma “non un minuto di più”.
(Kat – 8 set)