Pronti via: dopo il pirotecnico 2-2 di venerdì sera tra Milan e Lazio e la conferma, arrivata da Cesena, che il Napoli fa sul serio, lo “spezzatino” della prima giornata di Serie A (la seconda del calendario) si consuma tra la spettacolare vittoria della Juventus (4-1 al Parma) e il crollo della Roma di Luis Enrique, sconfitta all’Olimpico dal Cagliari. Ad aprire le danze, nel loro stadio di proprietà nuovo di zecca, sono i bianconeri: ispirati da Pirlo e animati dalla vivacità dei laterali di centrocampo vincono e convincono grazie alle reti di Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio. Il Parma è ko: solo un rigore messo alle spalle di Buffon da Giovinco evita il cappotto. “Si sono viste tante belle cose – commenta a fine partita l’allenatore della Juventus Antonio Conte – ma non dobbiamo illudere nessuno. Siamo in fase di costruzione, siamo partiti dalle fondamenta e abbiamo bisogno di mettere mattone su mattone per costruire un edificio importante, per il presente ed il futuro”. A fare da contraltare alla valanga bianconera, c’è la débâcle giallorossa. In casa contro il Cagliari, Totti (in campo 90 minuti) e compagni non si dimostrano mai pericolosi e vengono puniti nella ripresa dalle reti di Daniele (figlio di Bruno) Conti e dell’esordiente El Kabir. Inutile l’1-2 messo a segno da Daniele Rossi in pieno tempo di recupero. A fine gara il centrocampista giallorosso ci mette la faccia: “L’identità c’è, l’impostazione anche, manca un bel po’ di concretezza. Non arriviamo mai a rete”. Chi non ha questi problemi è l’Udinese, che sembra non aver perso né lo smalto né lo spirito dell’anno scorso: in 16 minuti i friulani costruiscono la loro vittoria sul campo del Lecce, grazie alle reti del nuovo arrivo Basta e del solito Di Natale, e si accreditano a vivere un altro campionato ad altissimi livelli. Bene anche la Fiorentina che, dopo la tormentata estate del toto-Gilardino, batte 2-0 il Bologna al Franchi con i gol del bomber azzurro e di Cerci. Spettacolo a Marassi, dove Genoa e Atalanta danno vita a un 2-2 all’ultimo respiro: i padroni di casa vanno avanti con Veloso al 6′ ma vengono superati dalla doppietta dell’argentino Moralez nel primo tempo. Poi i rossoblù aggiustano il risultato con la rete di Mesto al 9′ della ripresa. Acciuffa il pari per i capelli anche il neopromosso Novara, sotto di due gol al Bentegodi contro il Chievo. Per i padroni di casa vanno a segno Pellissier e Thereau, per i piemontesi Marianini e Paci, che con un colpo di testa equilibra il match a cinque minuti dalla fine. Poco spettacolo e pochissime emozioni a Catania (0-0 con il Siena). (Red – 11 set)