“È indispensabile partire, dare segnali forti a un Paese smarrito, mettere in campo una proposta di alternativa, rendere visibile la possibile unità di un grande centrosinistra che innanzitutto deve convocarsi, presentarsi, darsi un’agenda di lavoro. Possibile che non siamo in grado neppure di organizzare una grande manifestazione unitaria?”: così Nichi Vendola, leader di Sel e governatore della Puglia, in un’intervista a L’Unità. Sel sarà in piazza il 1° ottobre, il Pd il 5 novembre. “Serve subito una grande piazza di alternativa – afferma Vendola -. Io metto a disposizione di Pd e Idv la nostra data, se non va bene il 1° ottobre possiamo sceglierne un’altra tutti insieme. Dobbiamo muoverci, la crisi politica del centrodestra non trova uno sbocco virtuoso perché noi appariamo divisi”. “L’ossessivo e monotono appello alle forze centriste – sottolinea inoltre Vendola in tema di alleanze – non ha consentito finora al Pd di compiere il gesto fondamentale di una chiamata alle altre forze del centrosinistra per ritrovare la tela dell’unità”. “Non voglio lucrare sul caso Penati – afferma infine il governatore della Puglia -. Ma c’è un problema che tocca il centrosinistra da Sud a Nord. Non possiamo evocare complotti”.
(Red – 12 set)