Lisbona – Al via dal 20 settembre, presso l’Istituto italiano di cultura a Lisbona, l’Esposizione “Occupazione Atelier aperto”. Parteciperanno quest’anno tre artisti italiani, Nadir Bonaccorso, Luciana Fina e Bernardo Massimo Scoditti, che hanno scelto il Portogallo per vivere ed esprimere la loro creatività artistica. L’esposizione s’inserisce nell’ambito di un’iniziativa congiunta del ministero degli Affari esteri e del ministero per i Beni e le Attività culturali, su progetto di Vittorio Sgarbi, che ha lo scopo di valorizzare le opere di artisti italiani e tracciare una mappatura della creatività italiana all’estero. L’esposizione è curata da João Silvério e con l’impronta dell’artista plastica Catarina Campino, allo scopo di costruire un corpus plurale e rivelare i diversi orientamenti del proprio singolo lavoro. In particolare, saranno tre gli artisti italiani che parteciperanno: Nadir Bonaccorso (Milano, 1967) laureato in Architettura a Milano nel ’93 ha iniziato a lavorare a Lisbona con João Luís Carrilho da Graça. Luciana Fina (Bari, 1962) vive e lavora a Lisbona dal 1991, studia letteratura ed è programmatrice indipendente di cinema in Italia e Portogallo. Bernardo Massimo Scoditti (Mesagne, 1952) ha studiato alla Facoltà di Architettura e all’Accademia delle Belle Arti di Roma. (9colonne)