Praga – Il progetto internazionale “Non è tempo per gli eroi”, da oggi al 5 ottobre al Skolska 28: Communication space di Praga, nell’ambito della sesta edizione della Biennale delle tracce industriali 2011 di Praga-Kladno, coinvolge un gruppo di artisti e curatori italiani, cechi e polacchi che hanno lavorato lungo tempo sugli spazi pubblici dell’ex acciaieria Kladno Konev, dei cantieri navali di Danzica e, a Napoli, delle zone ad est ed ovest di via Spacca Napoli, vertendo sulle problematiche della privatizzazione e dell’uso dell’acqua.
Gli artisti italiani coinvolti nel progetto a Napoli sono Christian Costa e Danilo Capasso che da anni si occupano della storia urbanistica napoletana adottando diverse strategie di intervento nelle zone periferiche e degradate. L’installazione fotografica e video di Danilo Capasso ricerca “le zone di confine/liminal spaces” di Napoli est e riflette “lo stato in divenire tra le identità presenti e future”. Il video documentario e il ciclo fotografico di Christian Costa mostra la degradazione delle zone industriali dei quartieri di Cirio, Vela, Ponticelli e dell’area portuale di Napoli.
Il fine del progetto è di ricercare nuove strategie per l’utilizzo dei corsi d’acqua intesi come mezzi di trasporto e di comunicazione. Le zone industriali adiacenti ad esse hanno avuto, infatti, un importante ruolo nella produzione locale, seppure oggi molte di esse sono state abbandonate, alcune risultano addirittura pericolose, mentre altre sono state invase dalla natura. L’obiettivo è quello di stimolare un confronto delle suddette aree industriali, fluviali e marine, al fine di trovare migliori strategie d’intervento artistico per la loro fruizione e conservazione. (9colonne)