Canberra – Le opere scultoree del grande artista Sante Monachesi (1910-1991) saranno esposte per la prima volta, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Canberra e l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, in Australia. La mostra “Freeform thinking”, allestita fino al 29 ottobre alla Gallery of Australian Design, presenta opere scultoree all’avanguardia realizzate da Monachesi negli anni ’50 e ’60 con materiali industriali che saranno in uso soltanto molti anni dopo. Monachesi fu uno dei giovani artisti prediletti da Marinetti che lo accolse a Roma fra gli artisti futuristi e gli aprì la strada al successo. Ma l’esuberanza creativa di quel giovane artista non poteva essere contenuta in un movimento artistico, seppur di portata mondiale come il Futurismo. Fu così che già dal 1941 si distanziò dal Futurismo per accedere ad altri linguaggi dell’arte. Dalla piccola Macerata dei primi del ‘900 si forma a livello internazionale con quella che nel dopoguerra era la patria mondiale degli artisti, Parigi, un’esperienza che lo porterà a contatto con i più innovatori artisti del tempo. Così, dal famoso pittore dell’aereopittura che era prima della guerra, diventa espressionista e fauve. Poi insaziabile come era, fonda il Movimento Agrà. Degli anni Sessanta sono le sinuose sculture in plastica trasparente perspex e le evelpiume, pendenti con leggerezza dai soffitti. Precursore dell’attuale tendenza indica la strada dell’arte nomade, con i suoi materassi: fogli di gommapiuma che si legano e si sciolgono a piacimento, facili e leggeri per il trasporto e la collocazione in spazi molteplici. (9colonne)