Makassar – Una ventina di studenti del corso di Biologia Marina dell’Università Politecnica delle Marche ha appena concluso il censimento dello stato di salute della barriera corallina indonesiana del nord Sulawesi. “Si tratta dell’area più ricca di biodiversità marina al mondo – dice il coordinatore della spedizione, il professore Roberto Danovaro, docente di Biologia marina – un vero e proprio paradiso terrestre, anzi marino, che però è fortemente minacciato dall’uomo”. La corsa all’oro, abbondante in questa regione, e l’utilizzo di mercurio per estrarlo rendono alcune aree costiere molto inquinate. La plastica abbandonata si accumula in abbondanza in tutte le spiagge coralline. A questo si aggiunge la pesca con bombe o veleni che rappresentano un vero flagello per i fragili ecosistemi di questa regione. In futuro si cercherà di restaurare gli ecosistemi danneggiati. (9colonne)