Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si sono incontrati oggi a Palazzo Grazioli, alla presenza del sottosegretario Gianni Letta. L’incontro – durato circa due ore – presumibilmente ha avuto lo scopo di chiarire i rapporti tra il premier e Tremonti. Diverse polemiche, ultimamente, aveva suscitato l’assenza del responsabile del dicastero di via XX settembre – a causa degli impegni per il summit del Fondo monetario internazionale a Washington – durante il voto sull’autorizzazione all’arresto per Marco Milanese. In mattinata, il ministro dell’Economia è stato ricevuto anche al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Intanto continuano ad animare il dibattito politico l’intervento di ieri del presidente della Cei Angelo Bagnasco sulla questione morale e quello di oggi della Sir (il servizio di informazione religiosa della Cei), che prendendo spinto dalla parole di Bagnasco ha invocato una “convergenza” dei cattolici in politica. “La Cei ha un proprio linguaggio, ed è erga omnes. Ma non si può fingere che ciò che ha detto il cardinale Bagnasco non sia riferito a Berlusconi”: così Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, ospite ad Agorà su Rai3. Di diverso avviso il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: “La Cei rivolge un monito a tutti, soprattutto a chi ha responsabilità politiche. Le parole sono state chiare” afferma a margine della presentazione della Crociera Tricolore del Pdl sul Lago di Garda. E ai cronisti che gli chiedono se le parole di ieri del presidente della Cei siano solo un monito morale o un primo segnale di una strategia per preparare il campo a qualcuno, come ad esempio a Casini, Gasparri risponde così: sulle parole di Bagnasco “tutti devono riflettere anche uniformando stili di vita e comportamenti personali”, ma “non ridurrei questo discorso così importante e impegnativo alla preparazione del campo a Tizio o Caio perché si offenderebbe lo spirito e la lettera delle parole del cardinale Bagnasco”. “La vera novità delle parole del cardinal Bagnasco non sta nella condanna implicita dei comportamenti del presidente del Consiglio ma nella concreta possibilità di un soggetto culturale e sociale di interlocuzione con la politica” sostiene invece il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione in una intervista al Messaggero. Secondo il deputato del Pd Enrico Farinone infine “il cardinal Bagnasco ha richiamato i cattolici a un maggior protagonismo progettuale e politico. Questo è quanto, io credo, devono fare sia i cattolici oggi impegnati nei diversi partiti sia i tanti attivi e operosi nel sociale ma tuttora distanti da una politica che, oggettivamente, non affascina”. (Roc – 27 set)