Debutta venerdì alle 20 al Teatro India Ottavia Piccolo in “Donna non rieducabile”, dal testo di Stefano Masini per la regia di Silvano Piccardi. Il viaggio nella mente di una donna fagocitata dalla solitudine fino a esserne soffocata. Lasciata sola al semplice tavolino e alle sue carte a testimoniare la sua piccola immensa libertà di donna libera che ha visto l’orrore e non può tacere. Sul palcoscenico l’esistenza quotidiana della giornalista Anna Politkovskaja attraverso una ventina di “istantanee” che mostrano i diversi momenti della sua vita e del suo lavoro, il più delle volte coincidenti, come per chi ha scelto con amore devoto un mestiere e per quest’ultimo vive e lotta, fino alla morte. È attraverso quelle stesse immagini impresse nel ricordo vivo della giornalista che i suoi pensieri, il suo punto di vista, le sue paure, la sua forza, le sue emozioni vengono restituite da Ottavia Piccolo con un’obiettività spiazzante, che si mette a servizio di Anna così come quest’ultima lo era stata del suo mestiere. «L’attrice – afferma il regista Silvano Piccardi – non si sostituisce alla giornalista, facendone un personaggio ‘teatrale’, ma semplicemente ne prolunga fino a noi la forza e il valore». Il risultato è un’Ottavia che si presta con generosità e coraggio estremi al racconto di una storia semplice, diretta, all’insegna di una verità che non può essere occultata, a maggior ragione se c’è di mezzo un cadavere, quello della protagonista, e che spiattella in faccia a tutti per un insopprimibile diritto di cronaca o semplicemente per non dimenticare. Con l’attrice in scena anche l’arpista Floraleda Sacchi che esegue dal vivo le musiche da lei stessa composte.
(Red – 27 set)