Il Parlamento tedesco ha detto sì al rafforzamento del fondo salva-Stati. Certamente una vittoria politica importante per la cancelliera Angela Merkel, ottenuta con un ampio consenso nel Bundestag (523 sì, 85 no e 3 astenuti), anche se in realtà i voti arrivati dai partiti che compongono la coalizione di governo sono stati solo una manciata in più della soglia necessaria per ottenere la maggioranza. Ai voti dei conservatori e dei liberali, infatti, si sono uniti quelli dei socialdemocratici e dei verdi mentre a votare contro è rimasta solo la sinistra post comunista (domani ci sarà il voto al Bundesrat, il senato federale in cui sono rappresentati i 16 Länder tedeschi, controllato dall’opposizione). Una decisione, quella del Parlamento tedesco, di fondamentale importanza per una più efficace lotta alla crisi economica e finanziaria che sta colpendo l’area euro, ma decisiva anche per il futuro prossimo del governo a guida Merkel, che se non avesse raggiunto la soglia di maggioranza con i voti della sua coalizione avrebbe visto fortemente indebolito il peso e la sua capacità d’azione sullo scacchiere internazionale. L’accordo del 21 luglio tra i Paesi dell’Eurozona, oltre ad ampliare i poteri dell’Efsf (Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria), che adesso potrà acquistare bond sul mercato secondario e prestare denaro ai governi per ricapitalizzare le banche, aumenta tra l’altro il contributo della Germania agli aiuti per i Paesi in crisi portandolo a 211 miliardi di euro.
(Pif – 29 set)