“Un secondo stipendio” da circa 200 euro al mese a famiglia, è l’aiuto dei nonni in tempi di crisi. Oltre 50 miliardi di euro all’anno: questa è la cifra che i nonni italiani permettono di risparmiare alle loro famiglie, prestando aiuto nelle faccende di casa. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dalla Camera di commercio di Milano a settembre 2010, su più di 450 persone. È soprattutto l’attività di baby sitting a generare risparmio, (un quarto di tutto il risparmio), seguito dall’aiuto durante le vacanze (un quinto) e dalla voce “spesa e cucina” (un decimo). Contano anche aiuti per la pulizia, la lavanderia, le piccole commissioni e la cura degli animali. Ma non è solo in casa, che il contributo degli anziani si rivela prezioso: gli aiuti professionali e finanziari permettono alle famiglie di risparmiare circa 10 miliardi di euro l’anno, suddivisi, in ordine di importanza, tra l’aiuto nelle attività di chi lavora in proprio, prestiti e regali e altri lavori come le piccole riparazioni. È Lino Banfi il nonno ideale secondo gli intervistati, il 12,4% ha infatti scelto l’attore pugliese, al secondo posto un altro comico: Renato Pozzetto, selezionato dal 10,4%. Al terzo posto la scienziata Rita Levi Montalcini (10,2%). Sono quasi 296 mila in Italia – emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al secondo trimestre 2011 e 2010 – gli imprenditori ultrasettantenni, di cui il 26,7% (78.860 titolari) è donna. Gli imprenditori over70 sono diffusi soprattutto nel settore agricolo (65,3%), del commercio (16,1%) e nelle attività manifatturiere (4,7%). Roma è prima nella classifica delle province italiane per numero di ditte individuali con titolare ultra settantenne (11.734 imprese, 4% del totale Italia), seguita da Bari (8.696 imprese, 2,9%) e Napoli (8.306, 2,8%). Tra le regioni guidano la Sicilia con 32.152 imprese (10,9% italiano), l’Emilia-Romagna (27.991, 9,5%) e il Veneto (27.676, 9,4%). Roma è anche la prima in quanto a numero di donne ultrasettantenni titolari di ditte individuali (3.310 titolari, il 28% degli imprenditori ultrasettantenni attivi nella provincia) seguita da Napoli (2.536, 30,5%), Foggia (2.212, 29,7%) e Bari (2.071, 23,8%). (Red – 29 set)