Sull’Italia la “Commissione Ue mantiene il suo giudizio”, ovvero che “il Paese ha preso seri impegni di consolidamento fiscale che vanno nella giusta direzione e che gli permettono di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013”: questo il commento di Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn, al taglio del rating del nostro Paese da parte di Moody’s. L’agenzia ha comunicato ieri sera di aver declassato il nostro debito sovrano dal livello Aa2 all’A2, con un outlook negativo, confermando invece il rating di breve termine Prime-1. Il 20 settembre scorso era stata Standard&Poor’s a tagliare il rating del nostro Paese portandolo da A+ ad A. Tra le motivazioni alla base della decisione di Moody’s, ha spiegato l’agenzia in una nota, il “sostenuto aumento della suscettibilità del Paese di fronte agli shock finanziari”, causato dal calo di fiducia nei confronti dei Paesi dell’Eurozona con un elevato debito pubblico e il fatto che il nostro Paese continua a pagare “le incertezze economiche e politiche” che mettono in forse il raggiungimento degli obiettivi di risanamento del bilancio. Secondo l’agenzia di rating “il rischio di default dell’Italia è remoto” anche se la “vulnerabilità del Paese è aumentata”. A caldo è arrivata la reazione di Palazzo Chigi: in una nota la Presidenza del Consiglio ha sottolineato che “la scelta di Moody’s era attesa” e che “il governo italiano sta lavorando con il massimo impegno per centrare gli obiettivi di bilancio pubblico. Quegli stessi obiettivi che sono stati oggi accolti positivamente e approvati dalla Commissione europea”.
(Roc – 5 ott)