La fine della guerra in Libia è vicina. Lo assicura il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen che oggi ha tenuto una conferenza stampa a conclusione degli incontri con i rappresentanti dell’Alleanza atlantica. “Le ultime evoluzioni positive sono irreversibili”, ha sottolineato Rasmussen. “È chiaro – aggiunge – che la fine è in vista. Le forze di Gheddafi stanno combattendo per una causa persa”. Fino alla fine della guerra, la Nato assicura la sua presenza, determinata “a continuare le operazioni finché continuano le minacce, ma anche a interromperle appena le condizioni lo permetteranno”. Non condivide il punto di vista dell’Alleanza atlantica la Russia che torna anzi a denunciare l’aumento del numero delle vittime civili in Libia proprio a causa degli interventi Nato nel Paese. È “un’utopia” secondo il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, pensare che la Nato con i suoi interventi militari “abbia salvato innumerevoli vite”. “I membri della comunità internazionale, prima di tutto i nostri alleati occidentali, hanno scelto – ha aggiunto Lavrov – di sostenere una delle parti nella guerra civile, probabilmente è la parte che rappresenta le legittime aspirazioni del popolo libico, ma questo ha moltiplicato ancora il numero delle vittime tra la popolazione civile”. Gli stessi civili in Libia accusano il Cnt e la Nato di essere il motivo delle numerose morti tra i civili a causa dei “raid indiscriminati” dell’Alleanza atlantica in alcuni punti delle città libiche.
(6 ott – Red)