“Scampato pericolo per lo yogurt. Nei vasetti, come ingrediente base, troveremo ancora latte e non polvere concentrata”. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della direttiva comunitaria 2007/61 sul latte conservato o disidratato. “E’ una vittoria del mondo agricolo, che da subito si è battuto contro il tentativo di modificare la normativa prevista dalla legge 138/74 -spiega Politi- ed è una vittoria degli allevatori e dei consumatori, che hanno la certezza di vedere riconosciute le istanze di qualità e trasparenza nella fabbricazione di prodotti lattiero-caseari. Così è stato premiato il nostro impegno in difesa del settore”. “In questo modo -continua il presidente della Cia- non si rischia di intaccare la genuinità e l’originalità dello yogurt ‘made in Italy’. Una garanzia che, se fosse venuta meno, avrebbe potuto compromettere il ‘boom’ dei consumi. Solo nel 2010, nelle case degli italiani sono entrate oltre 450 mila tonnellate di yogurt, con un giro d’affari di oltre 1,7 miliardi di euro. Tra compatti e liquidi, scremati o interi, con cereali o frutta o integratori, infatti, ogni italiano ne consuma in media sette chili l’anno”. (6 ott – red)