Per il nostro Paese la “priorità assoluta” è quella di “uscire dalla stagnazione riavviando lo sviluppo con misure strutturali”. Ad affermarlo il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, intervenendo a un seminario a Sarteano, Siena. Secondo Draghi “occorre rimuovere una serie di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all’attività economica. Definire un più favorevole contesto istituzionale per l’attività delle imprese, promuovere una maggiore accumulazione di capitale fisico e di capitale umano”. L’intervento di Draghi si è concentrato in particolare sui giovani: “La bassa crescita dell’Italia degli ultimi anni – afferma – è anche riflesso delle sempre più scarse opportunità offerte alle giovani generazioni”. Secondo il governatore “la crescita economica non può fare a meno dei giovani, né i giovani della crescita” e “le difficoltà da loro incontrate – sottolinea Draghi – devono preoccuparci non solo per equità ma per un problema di inutilizzo del loro patrimonio di conoscenza e capacità di innovazione”. Sempre per quanto riguarda i giovani, Draghi sottolinea che “le prospettive di reddito per loro sono più che mai incerte” e “si stanno sprecando risorse preziose, stiamo mettendo a repentaglio non solo il loro futuro ma quello del Paese intero”. Secondo il governatore “occorre ridurre il grado di segmentazione del mercato del lavoro, oggi diviso in settori protetti e non protetti” ed è necessario “intervenire sulla regolamentazione delle diverse tipologie contrattuali ed estendere la copertura degli istituti assicurativi”. (Roc – 7 ott)