L’86% degli italiani appare oggi decisamente preoccupato per la crisi economica e finanziaria che vive il nostro Paese: un dato mai così elevato negli anni precedenti. Molto negativo è il giudizio dei cittadini sulle recenti manovre del Governo di fronte alla crisi: appena il 19% le valuta positivamente; il 71% le boccia, ritenendo le misure troppo incerte e del tutto insufficienti a rilanciare lo sviluppo del Paese. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dal 4 al 6 ottobre, per la trasmissione Otto e Mezzo, dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di oltre mille cittadini rappresentativo della popolazione maggiorenne. La ricerca ha analizzato, in particolar modo, l’opinione degli italiani sul manifesto di Confindustria per la crescita economica, presentato nei giorni scorsi da Emma Marcegaglia. I tre quarti dei cittadini ritengono opportuno l’intervento degli imprenditori, quale stimolo necessario per il Governo Berlusconi, con una prevalenza di apprezzamento tra gli elettori che si collocano nell’area di Centro e di Centro Sinistra. Positivo comunque anche il giudizio del 63% di chi si dichiara politicamente di Centro Destra. L’opinione pubblica si divide su alcune delle specifiche proposte degli industriali. Nell’obiettivo di contribuire ad un abbassamento dell’imposizione fiscale su lavoratori ed imprese, il 72% appare favorevole all’idea di un’imposta patrimoniale annuale dell’1,5 per mille sul patrimonio netto delle persone fisiche superiore ad un milione e mezzo di euro. Un dato di consenso che risulta molto elevato soprattutto in considerazione della franchigia molto alta ipotizzata da Confindustria. (Red – 7 ott)