Agli americani Thomas Sargent e Christopher Sims è stato conferito il Premio Nobel per l’economia: tra le motivazioni con cui l’Accademia reale delle scienze di Svezia ha conferito il premio, lo sviluppo da parte dei due economisti di “metodi per rispondere a numerose questioni relative al legame di casualità tra la politica economica e le diverse variabili macroeconomiche come Pil, inflazione, lavoro e investimenti”. Secondo l’Accademia di Stoccolma “il loro lavoro ha posto le basi dell’analisi macroeconomica moderna”. Il premio ammonta a 10 milioni di corone svedesi, equivalenti a 1,5 milioni di dollari. Californiano, classe 1943, Sargent è considerato uno degli esponenti di spicco della nuova scuola macroeconomica classica: con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera accademica, attualmente è consulente economico della Federal Reserve Bank di Minneapolis. Sims, 69 anni, è docente di Economia e tecnica bancaria all’università di Princeton ed è stato designato per l’incarico di presidente dell’Associazione economica americana per il prossimo anno. “I nostri metodi sono essenziali per trovare una via d’uscita alla grande confusione in cui si trova l’economica mondiale”, spiega Sims, che rivela anche un episodio curioso, avvenuto quando da Stoccolma hanno cercato di contattarlo per comunicargli il conferimento del Nobel all’economia. “È squillato il telefono, io e mia moglie siamo saltati dal letto”, ma senza riuscire a rispondere in tempo. La bella notizia, comunque gli è stata comunicata dalla stessa Accademia di Stoccolma appena una decina di minuti dopo.
(Roc – 10 ott)