Londra – Realizzare nuovi materiali facendo in modo che siano i componenti ad assemblarsi uno dopo l’altro per comporre il tutto: questa una delle sfide della nanochimica e uno dei risultati di rilievo ottenuti dai ricercatori del Dipartimento di Nanochimica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, che hanno lavorato alla realizzazione di nanoparticelle in grado di auto-organizzarsi in maniera gerarchica a formare strutture più complesse, consentendo la creazione di nuovi materiali. La ricerca – coordinata da Liberato Manna, direttore del Dipartimento di Nanochimica dell’IIT – ha visto la collaborazione dei ricercatori del Debye Institute for Nanomaterials Science e dell’Institute for Theoretical Physics dell’Università di Utrecht, Olanda. La rivista internazionale Nature Materials ne ha pubblicato i risultati in un articolo intitolato “Hierarchical self-assembly of suspended branched colloidal nanocrystals into superlattice structures”. Lo studio mostra la realizzazione di cristalli di dimensione nanometrica a forma di stelle a otto punte, o “ottopodi”, i quali, immersi in determinate miscele di solventi, sono in grado di posizionarsi autonomamente nella trama di un nuovo materiale. “La formazione spontanea di strutture regolari è la legge che sta alla base della chimica della natura” spiega Manna. “Con questo lavoro mostriamo come specifiche strutture artificiali possono auto-organizzarsi in strutture più complesse. Infatti, le nanoparticelle che abbiamo sintetizzato nei nostri laboratori si comportano in modo simile alle proteine che compongono il collagene”. L’obiettivo è di applicare la scoperta – per cui è già stata sottoposta la richiesta di brevetto – nella produzione di nuovi materiali per l’energia, sia nel campo del fotovoltaico sia nella realizzazione di batterie. (9colonne)