“Ricordare la razzia nazista nell’antico ghetto di Roma, che portò, con la complicità delle autorità fasciste, alla deportazione di più di duemila ebrei, pochissimi di loro sopravvissuti all’orrore della Shoah, vuol dire riportare alla mente gli odi e i conflitti del Novecento, e consentire alla giovani generazioni di apprezzare quindi pienamente il valore dell’Europa di pace in cui hanno il privilegio di vivere: toccherà a loro completare la costruzione delle istituzioni europee, esempio di civiltà di tutti i popoli”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato in occasione dell’incontro su “La memoria e l’immagine” organizzato dal Senato insieme all’Osservatorio della fotografia della Provincia di Roma a Palazzo Giustiniani. Scusandosi per non aver potuto preso parte all’incontro per precedenti impegni, il presidente ha espresso “sincero ringraziamento per l’invito particolare che ha voluto mi venisse rivolto” ad Adachiara Zevi, figlia di Tullia, voce storica dell’ebraismo italiano scomparsa all’inizio di quest’anno. (Pif – 11 ott)