Auckland – Ci sarà anche un pezzo d’Italia ad Auckland per la finalissima del Mondiale di Rugby che vedrà di fronte i padroni di casa della Nuova Zelanda e la sorprendente Francia. Tra gli arbitri, infatti è stato designato come TMO (Television Match Officer) l’italiano Giulio De Santis. Il suo sarà un ruolo delicato e importante nell’economia della partita poiché assisterà il sudafricano Carig Joubert, arbitro ufficiale, nelle decisioni più ardue. Il TMO, infatti, è un direttore di gara dotato di moviola che può essere interpellato dall’arbitro in campo per risolvere azioni di gara concitate e dubbie: l’assegnazione o l’annullamento di una meta, l’individuazione di falli antisportivi. “Se ho raggiunto questo prestigioso traguardo – ha detto De Santis – il merito è della Federazione italiana e del suo presidente Dondi. Abbiamo lavorato, studiato gli arbitri, nel 2000 la nostra Nazionale era la più penalizzata sul piano della disciplina, ai Mondiali del 2007 siamo stati i più virtuosi”. L’italiano, però, sente il peso di questa responsabilità: “Ho paura che allo scadere, con la partita ancora in bilico, arrivi una decisione cruciale affidata al TMO. Perché nonostante le oltre 20 telecamere, i replay e tutti gli ausili elettronici, ci sono casi su cui gli stessi addetti ai lavori si spaccano a metà”. (9colonne)