Con il titolo “Per una riforma del sistema finanziario internazionale nella prospettiva di un’Autorità pubblica a competenza universale”, è stato presentato oggi in Sala Stampa vaticana il documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace che propone di istituire un’Autorità pubblica mondiale che svolga le funzioni di una sorta di “Banca centrale mondiale” e regolare “il flusso e il sistema degli scambi monetari”; prevedere “la tassazione delle transazioni finanziarie, mediante aliquote eque”; ricapitalizzare le banche “anche con fondi pubblici”, per sostenere l’economia reale. Secondo il dicastero vaticano oggi “è in gioco il bene comune dell’umanità e il futuro stesso”: oltre un miliardo di persone vivono con poco più di un dollaro al giorno e sono “aumentate enormemente le disuguaglianze” nel mondo, “generando tensioni e imponenti movimenti migratori”. Allora è necessaria “la costituzione di un’Autorità pubblica mondiale, al servizio del bene comune – si legge nella nota – che vuole offrire un contributo ai responsabili della terra e a tutti gli uomini di buona volontà di fronte all’attuale crisi economica e finanziaria mondiale che ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala”. (Com – 24 ott)