“Queste leggi sull’immigrazione non funzionano perché servono solo a non consentire un’integrazione stabile nel nostro paese, una permanenza duratura, spingendo gli immigrati dopo un certo periodo tempo ad andare fuori dall’Italia per poi tornare da clandestini, o non. Con tutto quello che comporta a livello di problemi personali, di stabilità familiari e di costi economici”. Lo ha detto Eugenio Marino, responsabile nazionale Pd italiani nel mondo, a margine della presentazione del Dossier sull’Immigrazione Caritas Migrantes avvenuta presso il Teatro Orione, commentando il dato del rapporto in base al quale lo scorso anno circa 91 mila immigrati non sono più considerati residenti in Italia a causa della scadenza del permesso di soggiorno o per irreperibilità. Si tratta di quello che il coordinatore del dossier Franco Pittau definisce il fenomeno della politica di rotazione. Parlando poi delle politiche di inclusione verso gli immigrati, Marino sottolinea come “in questo governo e in questa maggioranza ci sono divisioni molto profonde sul diritto di cittadinanza tra chi è ancora fermo allo ius sanguinis e chi ha posizioni più aperte. Il Pd sta da parte sua facendo una grande battaglia: in questi giorni sta promuovendo una campagna, ‘L’Italia sono anch’io’, di raccolta firme promossa dal Forum Immigrazione del partito per una proposta di legge popolare in favore del diritto di cittadinanza per chi vive in Italia da un certo numero di anni. Il problema – conclude Marino – è che questa una campagna riguarda solo il centrosinistra, mentre nel centrodestra si resta sostanzialmente immobili per non alterare equilibri interni che altrimenti salterebbero”. (27 ott – Kat)