“‘Seguite la vostra passione… siate pazzi’ come ha già detto Steve Jobs ma, contemporaneamente, cercate di rendervi conto che non è facile e se non c’è talento è quasi impossibile. E come si fa a chiedere a uno privo di talento di accorgersi di non averne? Quindi: se avete poco talento e tanti soldi lasciate perdere. Se invece avete molto talento e pochi soldi insistete ma sappiate che non tutti si accorgeranno del vostro talento. Sarà dura ma alla fine ce la potreste anche fare”. E’ un Marco Risi divertito e dispensatore di consigli, quello che si è presentato al Festival Internazionale del Film di Roma in veste di giudice dei casting di ‘Nove giorni di grandi interpretazioni’, l’iniziativa del Gioco del Lotto che regalerà a un aspirante attore la possibilità di partecipare a un’importante produzione cinematografica nel 2012. Nonostante l’ammirato riferimento al fondatore e guida di Apple, Risi a quanto pare non realizzerebbe mai un film su Steve Jobs: “Non avrebbe senso perché la sua vita è già un sogno compiuto – ha spiegato il regista – invece la storia dell’incontro tardivo con la sorella e quello che lei ha dichiarato oggi sugli ultimi minuti del fratello sono molto interessanti. Pare che Jobs, prima di morire abbia esclamato tre volte ‘Oh wow’, un’esclamazione molto americana, ma forse anche un modo per annunciare che quello che stava succedendo doveva essere chissà quale spettacolo. Se dall’altra parte c’è qualcosa, sicuramente Steve Jobs se ne occuperà in un modo interessante”. (1 nov – red)
