Camardi – Si chiama “Cose Turche” ed è il nuovo itinerario di salita lungo 300 metri tracciato dagli alpinisti italiani Davide Spini e Matteo Bernasconi sulla parete rocciosa del Kizilin Baci, nelle montagne dell’Ala Daglar, nell’Anatolia meridionale (Turchia). Queste catene montuose sono ancora un paradiso tutto da esplorare per gli arrampicatori, posti magnifici dai panorami mozzafiato. “La mattina il sole sorge molto presto, il cielo è quasi sempre azzurro e il canto del muezzin scandisce il passare del tempo. Verso sera poi le montagne si colorano di rosso, i canyon assumono delle luci bellissime e dopo pochi minuti tutto è buio; si vedono solo le luci delle case e dei milioni di stelle che decorano questo cielo orientale”, ha raccontato entusiasta Spini. Bernasconi, invece, ha focalizzato le sue attenzioni sulle problematiche relative all’arrampicata: “l’esperienza è stata bella anche se sulla nostra via, viste le difficoltà, l’inclinazione della parete sempre strapiombante, e la qualità della linea, abbiamo dovuto adottare un’etica di apertura, se di etica si può parlare, che non è quella ‘moderna’. Siamo andati da spit a spit cercando l’obbligato sempre in arrampicata, procedendo un po’ in arrampicata e un po’ in artificiale”. (9colonne)