È di sette morti il bilancio dell’alluvione che ha devastato Genova per tutta la giornata. I 300 millimetri di pioggia caduti tra mezzanotte e le 12.30 sul capoluogo ligure hanno causato l’esondazione dei torrenti Fereggiano, Sturla e Bisagno, mettendo in ginocchio la città. Corso Europa, Corso Gastaldi e Corso Italia si sono trasformati in fiumi d’acqua. Via XX Settembre è diventata un immenso fiume che ha tagliato in due il centro cittadino, mentre le arterie di Corso Sardegna e Corso Torino sono state rese impraticabili dall’acqua. Ancora una volta, come nei tragici eventi del 1970 (25 morti), 1992 e 1993, la città è stata messa in ginocchio dalla pioggia. Ovunque si sono viste cataste di automobili e strade allagate. Tra le zone più colpite, Quezzi Marassi, e le vie limitrofe alla Stazione Brignole, con i treni dirottati su Piazza Principe. Scene di panico sono state riprese e messe in Rete già dalle prime ore del pomeriggio, con auto e cassonetti trascinati dalla piena, vigili del fuoco costretti a salvataggi d’emergenza e persone in cima ai tetti delle automobili. Anche fuori città la situazione appare critica. L’Alitalia ha fatto sapere che partenze e arrivi sull’aeroporto Cristoforo Colombo avvengono con difficoltà, mentre l’uscita di Genova Est dell’A12 è stata chiusa. Tra fiumi di fango e sottopassaggi allagati, alla distruzione che ha flagellato le strade del Levante cittadino è seguita la morte di sette persone, già confermata dalla prefettura. La tragedia sarebbe tutta al femminile: le vittime sono cinque donne e due bambine. Sei delle vittime sono state recuperate in via Fereggiano. Cinque di loro hanno trovato la morte nell’androne del condominio al civico 2. Una donna anziana ha perso la vita travolta dalla piena in mezzo alla strada schiacciata da due auto. Domani le scuole resteranno chiuse, dopo che oggi alcuni istituti sono stati evacuati con non poche difficoltà. Domenica la partita tra Genoa e Inter, in programma alle 12.30, è a forte rischio: “Impossibile giocare dopo quello che è successo”, ha annunciato il presidente rossoblù Enrico Preziosi. E mentre l’allerta meteo si estende a tutto il centro-nord, a essere travolta dalla piena è anche l’amministrazione comunale, accusata di non aver prevenuto la tragedia chiudendo le scuole: “Allerta due vuol dire che non ci deve essere nessuno per strada o in auto nelle zone esondabili. Bisogna mettersi in salvo. Non c’è altro da fare. Allerta due vuol dire questo, piogge di straordinaria entità – si giustifica il sindaco Marta Vincenti – Lo abbiamo visto l’anno scorso a Sestri Ponente e oggi, in questo modo così cruento e imprevedibile. Non c’è modo di prevedere o prevenire eventi simili”. (Fca – 4 nov)