Un’altra giornata difficile a causa del maltempo che sta imperversando dal Nord al Sud della Penisola: in ginocchio l’isola d’Elba, dove si registra una vittima, mentre a Matera risultano ancora dispersi il padre e la figlia travolti da un torrente a bordo della loro auto ritrovata ieri in serata; a Torino si sono allagati i Murazzi ma le attese e temute esondazioni di Po e Dora sono rimaste sotto controllo, anche se per la serata c’è un nuovo allarme meteo. A Genova, invece, è stato il giorno del lutto cittadino per le vittime dell’alluvione di venerdì. A Campo nell’Elba, dopo oltre tre giorni di pioggia battente, è straripato il fosso degli Alzi: un’anziana donna di 81 anni è morta, travolta dall’acqua mentre si trovava nella sua abitazione. Il maltempo ha provocato anche cinque feriti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Sull’isola allerta 2 fino alle 18 di domani: “Siamo sconvolti, la situazione è drammatica” ha affermato Vanno Segnini, sindaco di Campo nell’Elba – La notizia della morte di una nostra anziana concittadina rende quest’emergenza ancora più angosciante e terribile. Il Comune farà tutta la sua parte per essere vicino ai familiari di questa vittima che piangiamo, sorpresa come noi tutti in queste ore da quanto è successo al nostro Comune: è stato un evento di incredibile portata che ci ha investito con una violenza inaudita”. A Torino, dopo un vertice in Prefettura, il sindaco Piero Fassino ha annunciato la riapertura delle scuole in città e in Provincia: “A Torino non c’è stato alcun danno alle persone o alle cose – spiega Fassino -. La città ha retto bene alle piogge di questi giorni, la situazione è nettamente migliorata, tuttavia rimane inalterato il sistema di monitoraggio ed allerta anche in considerazione delle nuove precipitazioni previste”. Il presidente della Regione Roberto Cota ha chiesto lo stato di calamità naturale, mentre secondo quanto evidenzia il bollettino dell’Arpa Piemonte nelle prossime ore è attesa “una nuova intensificazione delle precipitazioni che saranno diffuse su tutta la regione. Valori più intensi sono previsti sul biellese, torinese e cuneese a partire dal tardo pomeriggio, con massimi che localmente potranno essere anche molto forti”. L’Arpa sottolinea che “nelle prossime ore i livelli lungo l’asta del Tanaro, attualmente ai livelli di attenzione, saranno in calo di sotto delle soglie di moderata criticità. Nel torinese, il livello del Po ai Murazzi sarà in calo, mantenendosi in prossimità della soglia di attenzione mentre nelle sezioni più a valle della confluenza della Dora Baltea si attende il transito del colmo di piena. Nella nottata la ripresa delle precipitazioni determinerà un generale nuovo incremento dei livelli dei corsi d’acqua già interessati dall’evento”. (Roc – 7 nov)