Per l’Italia questo momento difficile può diventare una vera opportunità. Il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti lo sottolinea parlando con la stampa al termine della prima giornata di consultazioni con le forze politiche per la formazione del nuovo governo e assicura che il nuovo esecutivo sarà “convincente ed efficace” e che il “rilancio e la speranza” per l’Italia devono riguardare non solo l’economia “ma anche i valori fondanti di una vera società civile”, coinvolgendo le “forze vive”, cioè i giovani e le donne e ritrovando la “coesione nazionale”. La presenza di politici sarebbe, spiega Monti “un segnale importante” ma non è indispensabile” mentre il premier incaricato sottolinea che fondamentale è l’idea di un governo senza una “predeterminazione di durata”. Non parla del merito delle misure Monti ma assicura di non aver “mai parlato di lacrime e di sangue”. “Vorrei sottolineare – ha precisato – che agiamo in democrazia e anche questo esercizio al quale sono stato chiamato si iscrive pienamente in un tragitto democratico e parlamentare”. “Le forze politiche sono consapevoli che è necessario ritrovare una fase di distensione che consenta di guardare un po’ più in alto, con coesione e senso di responsabilità – ha detto Monti -, il mio impegno è rivolto a permettere che la politica possa trasformare questo momento difficile in una vera opportunità per il paese”. Monti ha spiegato che “le consultazioni stanno procedendo con grande serietà e partecipazione molto costruttiva da parte di tutti” ed è “un esercizio indispensabile per me, ma è un esercizio bilaterale, non è una enunciazione ma una consultazione. La visione degli interessi e delle preoccupazione delle forze politiche è importante” ha spiegato Monti. Il premier incaricato ha definito poi “un segnale importante” la presenza fisica di politici all’interno del nuovo esecutivo ma, precisa “non è indispensabile”. “Credo che l’importante sia comunque l’appoggio, da parte loro sulle caratteristiche e i valori dell’azione del governo, che mi sembra invece indispensabile. Senza questo non mi accingerei nemmeno al compito”. Monti ha anche precisato che “l’orizzonte temporale nel quale il governo si colloca è quello del periodo intercorrente tra oggi e la fine della legislatura, primavera 2013. Se venisse prefissata una data invece al di qua di quell’orizzonte questa predeterminazione di durata toglierebbe credibilità all’azione di governo e non la accetterei”. Una parte del suo intervento il premier incaricato lo dedica a quelle che definisce “forze vive” del Paese: i giovani e le donne. “Ho ritenuto anche e questo è un aspetto innovativo, di incontrare anche i rappresentanti istituzionali delle donne e dei giovani e dobbiamo avere il coraggio credo di orientare molto, a questi due ambiti cruciali della società, le azioni di politica economica” ha detto Monti che aggiunge: “Quasi sempre ciò che giova ai giovani, giova al paese”. “La politica deve avere molta attenzione anche a chi non vota oggi ma voterà in futuro, tra anni o decenni” ha detto ancora Monti. (Clr – 14 nov)